
La tostatura del caffè è una fase fondamentale e delicata, che richiede conoscenza, precisione e passione. Ogni qualità di caffè verde ha caratteristiche uniche, legate alla sua origine, alla varietà botanica e al processo di lavorazione. Il compito della tostatura è esaltare queste peculiarità, creando un profilo aromatico equilibrato e piacevole in tazza.
Ma come cambia questo processo tra Italia e resto del mondo? Vediamo insieme le principali differenze di approccio, senza parlare di meglio o peggio, ma semplicemente di stili diversi.
Cosa cambia nella tostatura e perché influisce sul gusto
Il grado e il tempo di tostatura influenzano direttamente colore, aroma e corpo del caffè. Una tostatura più chiara tende a esaltare acidità e note fruttate o floreali, mentre una più scura mette in risalto corpo e intensità, smorzando l’acidità. A livello internazionale, esistono molte interpretazioni di questo processo: dalla tradizione italiana, che predilige corposità e rotondità, alle tendenze estere che cercano freschezza e leggerezza.
La tostatura all’italiana: profilo intenso e corposo
In Italia, la tostatura è spesso pensata per esaltare un espresso ricco, dal gusto pieno e persistente. Le temperature e i tempi di lavorazione sono calibrati per ottenere un equilibrio tra dolcezza, corpo e un retrogusto pulito, ideale per essere estratto con macchine espresso professionali.
Questa scelta stilistica è strettamente legata alla cultura del bar italiano, dove il caffè viene gustato in pochi sorsi e deve lasciare una sensazione rotonda e appagante.
Le tostature internazionali: tendenze e stili diversi
All’estero, soprattutto nei paesi nordici, anglosassoni e negli Stati Uniti, si sono sviluppati approcci differenti: tostature più chiare e tempi più brevi, con l’obiettivo di valorizzare le caratteristiche originarie del chicco. In queste preparazioni si privilegiano note fresche, fruttate e floreali, ideali per metodi di estrazione alternativi come filtro, V60 o Chemex.
Non si tratta di uno stile migliore o peggiore, ma di una diversa interpretazione del caffè, legata a preferenze culturali e ai metodi di consumo locali.
La tostatura Portioli: personalizzazione per singola origine
In Portioli adottiamo una tostatura personalizzata per singola origine di caffè crudo, calibrata per esaltare le peculiarità organolettiche di ciascun lotto. Grazie a innovazione e tecnologia, possiamo regolare con precisione la curva di tostatura, creando una vera e propria “carta d’identità” di ogni caffè.
Il processo si conclude con un raffreddamento ad aria in apposite vasche con braccia rotative, preservando al meglio aromi e qualità.
Come scegliere la tostatura giusta per il tuo locale
La scelta tra uno stile di tostatura italiano o internazionale dipende dal tipo di clientela, dai metodi di estrazione utilizzati e dall’esperienza che vuoi offrire.
Un consiglio utile è analizzare il caffè già dall’apertura della confezione, osservando:
- Vista: colore e uniformità del chicco
- Olfatto: intensità e qualità dell’aroma
- Tatto: texture e grado di oleosità
Inoltre, è sempre una buona idea dialogare con la propria torrefazione, fare domande e, se possibile, visitare l’azienda per conoscere da vicino tutte le fasi di lavorazione. Per scoprire di più su questi aspetti, ti invitiamo a visitare l’Accademia Portioli.
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